Dichiarazione di Felice Romano, Segretario Generale SIULP

Esprimo solidarietà ai colleghi feriti nel corso degli scontri con i lavoratori della Sulcis condannando senza se e senza ma tutti coloro che hanno aggredito i poliziotti con violenza inaudita e senza alcuna ragione visto che i poliziotti stavano lavorando e svolgendo il loro dovere anche per garantire il diritto ai manifestanti di poter esprimere il loro dissenso e la loro protesta.
L’inaudita azione distruttiva posta in essere da alcuni dei manifestanti nei confronti dei poliziotti non può essere giustificata da nessuna ragione e priva di ogni legittimità l’istanza che la manifestazione avrebbe dovuto perseguire per salvaguardare il sacrosanto diritto a mantenere il posto di lavoro.
Dopo 12 ore di servizio, proprio per evitare il peggio e garantire che la visita degli esponenti del governo potesse trovare qualche soluzione nella direzione auspicata dai manifestanti, essere attaccati come accadeva nei momenti bui della contestazione di piazza del nostro Paese, è mortificante e pericoloso per i poliziotti, che sono altrettanto danneggiati e demotivati dai tagli indiscriminati della logica ragionieristica che regna sovrana e indiscussa, ma anche per l’intera società perché dimostra che c’è un silenzio assordante anche del governo e delle Istituzioni che dovrebbero trovare una soluzione alla grave situazione che si è creata.
Nel rinnovare piena solidarietà a tutti i colleghi impiegati oggi e in particolare a quelli feriti, anche per la scarsità dei mezzi a disposizione per affrontare un impennarsi del conflitto sino al punto di diventare emergenza, Romano fa appello al Governo affinché si attivi immediatamente per trovare una soluzione idonea. Non si può, conclude il sindacalista, operare solo in ragione della logica ragionieristica scaricando sul sindacato confederale responsabile e sui poliziotti un peso di questo tipo: l’impatto è troppo forte e cresce ogni giorno di più, il rischio è che il sistema possa andare al collasso e non reggere.