Il Ministro Brunetta continua ad offendere i poliziotti e a diffondere dati falsi sullo stato della sicurezza.
Ad affermarlo, dopo l’ultima uscita del Ministro Brunetta sul comportamento dei sindacati di polizia circa la denuncia dei tagli alla sicurezza, è Felice ROMANO Segretario Generale del SIULP che il 28 ottobre scorso, a nome di tutte le sigle sindacali del Comparto sicurezza e dei 40mila poliziotti che hanno protestato a Roma contro i tagli operati dal Governo, ha sviscerato nel dettaglio le cifre che hanno subito la scure del governo.
Il Ministro Brunetta, continua Romano, fa finta di non conoscere gli atti ufficiali con cui il Ministero dell’Interno ha rappresentato alle Istituzioni la grave situazione economica in cui versa il Dicastero dell’Interno dopo gli ultimi pesanti tagli operati.
La scure dell’ultimo provvedimento che porta proprio il nome di Brunetta, ha comportato per il solo capitolo dell’ordine pubblico e sicurezza del Dipartimento della P.S. un taglio pari a 16 milioni di euro in meno sul capitolo degli straordinari, il 55% in meno sul capitolo dell’ordine pubblico, il 20,35% in meno sul capitolo delle missioni nazionali (ovvero di lotta alla criminalità organizzata e criminalità diffusa), il 20,50% in meno sulle missioni all’estero, il 20,50% in meno sulla manutenzione dei locali, il 20,50% in meno sulla pulizia dei locali della P.S., il 20,50% in meno sulla manutenzione degli impianti e 85% in meno sul capitolo degli armamenti.
A questo si deve aggiungere, continua Romano, il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da ormai due anni, e il mancato riconoscimento della specificità che Brunetta vuole riconoscere per legge senza alcuno stanziamento.
Questi sono i fatti, il resto appaiono solo tentativi goffi di voler negare l’evidenza e continuare ad offendere chi ogni giorno garantisce la sicurezza del Paese e dello stesso Ministro.
Non temiamo smentite, aggiunge Romano, perché vi sono gli atti ufficiali che certificano le nostre dichiarazioni e siamo pronti in qualsiasi momento a confrontarci per verificare chi afferma falsità. Del resto la conferma che vi sia stato un taglio per oltre un miliardo di euro è venuta dal massimo responsabile del Viminale.
In ultimo, conclude Romano, ci sono da chiarire due aspetti essenziali: i poliziotti o gli appartenenti alle Forze dell’ordine lavorano con costanza, sacrificio e grande passione a prescindere dal Governo in carica. Se c’è da sventare una rapina i poliziotti intervengono a prescindere da chi c’è al Governo del Paese.
Goffo, invece è il tentativo di far passare come propri i meriti del lavoro dei poliziotti che nonostante i tagli alle risorse e al mancato impegno alle promesse fatte in campagna elettorale e sui tavoli istituzionali dal Governo, continuano con sacrificio ed abnegazione a sventare rapine, omicidi e ad arrestare i latitanti. Ogni giorno con le proprie mani, a proprio rischio e pericolo.
Forse, chiude Romano, chi ha un problema di consenso non è il sindacato ma chi, dopo aver promesso tanto sul terreno della sicurezza oggi si trova a dover rispondere delle proprie omissioni e delle proprie inefficienze vista la grande richiesta di sicurezza che i cittadini continuano ad invocare.
 
Lanci di agenzia 
SICUREZZA: BRUNETTA; SIULP FALSE SONO DICHIARAZIONI MINISTRO 
(ANSA) – ROMA, 1 DIC – ”False, oltre che goffe, sono solo le dichiarazioni del ministro Brunetta”. E’ la critica mossa dal segretario generale del Siulp (Sindacato italiano unitario dei lavoratori di polizia), Felice Romano, al ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che stamani ha accusato di falsita’ i sindacati, sempre in tema di sicurezza. ”Il ministro Brunetta continua ad offendere i poliziotti e a diffondere dati falsi sullo stato della sicurezza – prosegue in una nota il segretario Romano – e fa finta di non conoscere gli atti ufficiali con cui il ministero dell’Interno ha rappresentato alle istituzioni la grave situazione economica in cui versa il Dicastero dell’Interno dopo gli ultimi pesanti tagli operati”. Romano ricorda che il solo capitolo dell’ordine pubblico e sicurezza del Dipartimento della Ps ha subito un taglio di 16 milioni di euro sugli straordinari, ed elenca un’altra serie di decurtazioni al budget del settore, sottolineando, infine, il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da due anni. Il Siulp precisa anche che i rappresentanti delle forze dell’ordine ”lavorano con costanza, sacrificio e grande passione a prescindere dal Governo in carica”, mentre ”goffo e’ il tentativo di far passare come propri i meriti del lavoro dei poliziotti”.