Di seguito riportiamo la lettera inviata al Vice Capo della Polizia Prefetto Nicola Izzo dal cartello dei sindacati di Polizia

Preg.mo Vice Capo,

Come noto, le scriventi OO.SS. rappresentanti la quasi totalità del personale della Polizia di Stato, alcuni giorni orsono, nel corso di un incontro informale con la S.V. e con i rappresentanti istituzionali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, hanno appreso che sarebbe in atto presso l’Ufficio Presidenziale della Polizia di Stato – Quirinale, un programma di riorganizzazione dell’ufficio con particolare riguardo alla mobilità del personale ivi in servizio.

La prospettata scelta troverebbe la sua ratio nell’esigenza della Presidenza della Repubblica di avviare procedure di mobilità atte a favorire un ricambio di tutto il personale al quale sarebbe attribuita l’opportunità di permanenza in sede per un massimo di sette anni. Il menzionato turn-over consentirebbe per giunta di riequilibrare l’assetto delle qualifiche degli operatori impiegati nei particolari servizi.

Alla luce delle suesposte indicazioni le sottoscritte OO.SS. hanno manifestato una netta contrarietà avverso tali prospettati provvedimenti che, laddove applicati, produrrebbero mortificazione e mancato riconoscimento delle particolari professionalità maturate e poste al prestigioso servizio della più alta carica della Stato.

Atteso quanto sopra, certi dell’attenzione che Ella Vorrà riservare alle legittime preoccupazioni sommariamente illustrate dai Rappresentanti degli Operatori della Polizia di Stato, siamo a richiederLe un ulteriore incontro finalizzato a chiarire in maniera più approfondita le procedure in argomento nonché apprendere tutte le informazioni utili convinti, tuttavia, che seppur al servizio di un ufficio di assoluto e primario pregio, i colleghi non possono essere sottratti alle legittime garanzie spettanti al personale tutto, circa l’istituto della mobilità e le procedure ad esso connesse.

Siulp
Sap
Siap-Anfp
Silp-Cgil
Ugl-Polizia di Stato

Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi-Mps