“Album di famiglia” e “Poliziotta per amore”. Il mio binomio.

Ormai mi tocca presentarli insieme, anche se l’Album consente di spaziare di più sulle cose della vita, soprattutto in funzione educativa. Le ultime presentazioni le ho fatte a Livorno (la grande Letizia ha fatto miracoli da.Scuola Caponnetto), ad Alatri al festival cinematografico organizzato da Mariella Li Sacchi (proprio bello; focus di quest’anno il terrorismo) e a Casapusterlengo alla celebre biblioteca “della legalità” diretta da Nicoletta Riboldi, dove la Scuola Caponnetto (per chi non lo sapesse: nata da questo Blog) era presente con la straripante effervescenza di Simona.
Nel frattempo Poliziotta viene rappresentata in giro da Beatrice Luzzi e il Siulp si accinge a regalare ai propri aderenti il dvd dello spettacolo teatrale.
Insomma, mentre B., alla vigilia del Natale, fa i suoi bilanci con molto e isterico affanno, io faccio i miei con più serenità. Poliziotta ha un messaggio potente, è l’unica cosa pubblicata sulle forze dell’ordine al femminile. Il fatto che nonostante i durissimi (e giusti) passaggi sul G8 sia stato quasi adottato dalla Polizia di Stato, è un bel segno. Vuol dire che restituisce il senso di quel che una divisa dovrebbe essere per il comune cittadino. La divisa come passione, ma anche la divisa come dovere.
Libro e spettacolo teatrale insieme possono fare circolare bene memoria (Emanuela Loi, Saveria Antiochia.) e voglia di impegnarsi più a fondo. E dare un senso più alto a tutte le istituzioni, oggi svillaneggiate oltre ogni immaginabile soglia.
a cura di Nando dalla Chiesa
 
Descrizione del libro
Una liceale di Sinistra sceglie di entrare in polizia. All’origine della decisione l’incontro-rivelazione con due figure femminili: Emanuela Loi, agente di scorta del giudice Borsellino, la prima donna in divisa uccisa dalla mafia, conosciuta attraverso le cronache del luglio del ’92; e Saveria Antiochia, madre di un altro giovane agente di scorta ucciso dai clan, conosciuta a una assemblea nella sua scuola. Dai due incontri inizia la storia nuova e imprevedibile di una giovane donna che scopre la legge e lo Stato e decide di andare a combattere Cosa Nostra nella trincea più avanzata. A Palermo, a Trapani e poi ancora a Palermo, passando per la crisi di coscienza aperta dai fatti del G8 genovese. In un racconto che è invenzione ma anche, in parte, autobiografia del movimento antimafia, Nando dalla Chiesa racconta senza retorica la vicenda individuale e collettiva di tanti esponenti delle forze dell’ordine in Sicilia. Narrazione di una lotta per la legalità che appare spesso titanica e che continua invece grazie a uomini e donne che hanno fatto la scelta di indossare una divisa.