Plaudiamo all’iniziativa del Ministro Luciana LAMORGESE di individuare navi su cui far rispettare la quarantena ai migranti che giungono sul nostro territorio giacché, come espressamente dal SIULP richiesto con una nota specifica al Ministro, questa strategia è l’unica soluzione per rispettare i valori e la cultura della nostra tradizione di accoglienza, oltre che i diritti umani di chi fugge da guerre e violenze, ma anche per tutelare la salute pubblica e quella di tutti gli operatori delle Forze di polizia e delle helping profession che sono impegnati nella gestione del fenomeno migratorio.-  

Di fronte ad un fenomeno inarrestabile qual è quello delle migrazioni di cittadini che sfuggono da scenari devastati da violenze e guerre e senza dimenticare il grave stress economico e sociale che si è generato dal periodo di lockdown dovuto alla pandemia da COVID 19, l’unico modo per affrontare l’emergenza immigrazione è quella di governare i processi che si generano cercando di tutelare la difesa dei diritti umani ma anche la salute pubblica e degli operatori impegnati a gestirla. Ecco perché riteniamo necessaria e appropriata l’iniziativa del Ministro LAMORGESE di reperire navi attrezzate all’ospitalità e munite di presidi medici sulle quali collocare i migranti per un periodo di quarantena e prima che siano collocati nei vari centri di accoglienza ubicati sul territorio nazionale.

Lo afferma in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, a commento della rapida risposta che il Ministro LAMORGESE ha fornito alle criticità rappresentate dal Sindacato per la tutela degli operatori ma anche dello stesso sistema di sicurezza e della coesione sociale.

I casi di stranieri asintomatici sbarcati sulle nostre coste, come avvenuto in Calabria, hanno portato a provvedimenti di quarantena preventiva di un intero Commissariato con la conseguenza che i normali servizi di controllo del territorio e di contrasto al crimine, nell’immediato sono stati gravemente pregiudicati per effetto dell’assenza dei circa trenta poliziotti colpiti da tale provvedimento di profilassi. Una situazione che, se ripetuta in ogni sbarco, metterebbe seriamente a rischio la tenuta dei servizi di sicurezza a tutela dei cittadini e del territorio.

Ecco perché, conclude il SIULP, l’iniziativa del Ministro è necessaria e appropriata. Giacché solo in questo modo si possono garantire, senza gravi pregiudizi per nessuno, tutti gli interessi che ruotano intorno al fenomeno dell’immigrazione ma anche sulla necessità di garantire un livello alto di prevenzione per evitare il diffondersi della pandemia. Auspichiamo ora, per non rendere improduttiva l decisione del ministro, che il privato risponda quanto prima fornendo le navi attrezzate per siffatte esigenze. 

Roma, 13 luglio 2020