comunicato stampa

L’attacco alla Prefettura e l’aggressione ai poliziotti accaduto a Livorno, città aperta nota per la sua storia democratica e per la grande capacita’ di integrare le diversità dando piena cittadinanza ma tutti, è un fatto gravissimo che non è sfociato in cose peggiori solo grazie al grande senso di equilibrio e all’alta professionalità dimostrata dai poliziotti e dal questore.
L’aggressione premeditata nei confronti dell’Istituzione e dei poliziotti, a prescindere dalle motivazioni che hanno portato gli autori a porla in essere, è un atto che va condannato senza se e senza non solo perché la violenza è solo fine a se stessa ma anche perché offende la tradizione democratica e garantista della città.
Lo afferma il Segretario Generale del SIULP Felice ROMANO che, oltre ad esprimere solidarietà e vicinanza ai colleghi feriti nella circostanza e riconfermare il plauso per il loro operato, condanna la violenza con cui la protesta e’ stata attuata ma lancia anche un appello alla Città e alle sue Istituzioni e, soprattutto agli autori della protesta.
I poliziotti intervengono per garantire il diritto a manifestare e ad esprimere la protesta e il dissenso purché avvenga nel rispetto delle regole che sono stabilite dal legislatore, continua Romano, ecco perché in una città’ come Livorno, storicamente “ospite collaudato” di tutte le idee e di tutte le forme organizzative della nostra società, è necessario abbandonare la violenza e ritornare al dialogo e al confronto, magari con toni accesi, ma sempre verbali. Giacché solo il confronto, e mai lo scontro, potrà dare esito positivo alla proprie rivendicazioni, perché e la ragione a dare forza alle proprie idee e non il contrario.
Chi sfugge da queste regole non e’ interessato al merito delle questioni ma al metodo e questo vuol dire non voler risolvere.