Esprimo plauso per l’importante operazione di polizia condotta dal personale dello SCO, delle Squadre Mobili delle questure e dei vari uffici sardi coinvolti che ha portato alla cattura di Johnny Lo Zingaro evaso dal carcere di massima sicurezza di Sassari. 

La tempestività e la professionalità dimostrata ancora una volta dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato, in coordinamento con l’A.G. e le altre istituzioni coinvolte, sono l’ennesima conferma di una eccellenza e una garanzia nel contrasto alla criminalità e a chiunque pensa di delinquere nel nostro Paese pensando.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale del SIULP Felice ROMANO relativamente all’arresto di Giovanni Mastini.

La cattura di Mastini, sottolinea Romano, è arrivata grazie al prezioso e minuzioso lavoro del personale dello SCO e della Squadra Mobile di Sassari che hanno saputo vagliare e interpretare tutti i dati che il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria ha messo a loro disposizione. Un risultato che dimostra quanto sia preziosa e fruttifera la capacità di coordinamento che lo SCO sa mettere in atto in simili circostanze partendo dalla valorizzazione del lavoro investigativo svolto dalle Squadre Mobili sul territorio.

Il brillante risultato investigativo e la conseguente soddisfazione che la cattura di Mastini hanno ingenerato non possono comunque esimerci dall’aprire una seria e approfondita riflessione sul sistema delle concessione dei permessi premio per i detenuti condannati per gravi reati. Il caso di Mastini impone una rivisitazione dell’attuale normativa per evitare che si possano ripetere casi analoghi. 

Quello che occorre e che noi auspichiamo, conclude Romano, è un intervento legislativo che eviti o quantomeno riduca anche la sola possibilità per questi soggetti di poter accedere ai permessi premi considerato che, come dimostrato dalle varie inchieste che si sono susseguite in casi analoghi, l’operato degli uffici di sorveglianza è stato sempre improntato al rispetto delle norme vigenti.