Era un’icona della scienza e della totale dedizione della propria vita al servizio degli altri.
Una donna straordinaria che incantava per l’intelligenza, la tenacia e lo slancio verso un futuro migliore, a dispetto dell’età, che l’ha vista impegnata a raggiungere straordinari risultati sino agli ultimi giorni di una vita non comune al servizio del Paese e dell’intera Comunità scientifica internazionale.
“ Il corpo faccia quello che vuole”, disse in un’intervista pubblicata da un giornale che le dedicò la copertina per i suoi cent’anni. “ Io non sono il corpo, io sono la mente”. Premio Nobel (nel 1986, per la medicina), nonché Nobel più longevo della storia, ha consacrato la vita alla ricerca, battendosi fin da giovanissima e sfidando persino la vecchiaia con spirito indomito. Resterà un’intramontabile icona della scienza e di un nazionalismo italiano che ha dato lustro al nostro Paese.
Oltre alla completa dedizione alla ricerca scientifica, si è molto spesa per gli altri, creando tra le altre cose la fondazione Rita Levi Montalcini onlus per aiutare le donne africane a studiare e riscattarsi grazie alla conoscenza. In vent’anni di attività, la Fondazione ha elargito oltre 7.000 borse di studio. In Italia, Rita Levi Montalcini è stata una paladina della “rivoluzione rosa” nei laboratori, schierandosi in prima linea contro le discriminazioni nell’avanzamento delle carriere femminili e contro ogni forma di pregiudizio maschilista.
La scomparsa della professoressa è una grave perdita per la scienza e la cultura internazionale. In Parlamento era membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) e membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.
Anche il SIULP è stato fortunato perché ha avuto un dono dalla Professoressa Rita in quanto nel 2003 ci onorò di essere il nostro testimonial per la Festa della Donna.
Nell’unirci al cordoglio di tutto il mondo per la sua scomparsa, vogliamo ricordarla, nel solco dei suoi insegnamenti, con un suo pensiero che dedicò a chi riteneva che le donne non potessero essere al pari degli uomini nel mondo del lavoro:
«L’umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi».
Lo vogliamo fare anche per ricambiare lo stesso affetto che dimostrò a tutte le donne del SIULP in occasione della festa della donna del 2003 quando,a tutte le colleghe, dedico questo messaggio:

“desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento per l’eccellente opera svolta dalla componente femminile della polizia di Stato. Questa attività esercitata con il massimo impegno rende possibile fronteggiare emergenze sociali di alta rilevanza”.

Per questo diciamo grazie Rita.

Riportiamo di seguito l’ansa dell’epoca.
8 MARZO: SIULP, LEVI MONTALCINI TESTIMONIAL PER DONNE POLIZIA
(ANSA) – ROMA, 7 MAR – Il premio Nobel, Rita Levi Montalcini, testimonial per le donne della polizia di Stato. Lo annuncia il Siulp, spiegando che domani i poliziotti aderenti al sindacato consegneranno alle colleghe una mimosa insieme ad un messaggio del premio Nobel. ”Il Siulp – spiega il sindacato di polizia – si avvale quest’anno della prestigiosa collaborazione del premio nobel della medicina, che ha inviato alle donne della Polizia questo messaggio: ‘desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento per l’eccellente opera svolta dalla componente femminile della Polizia di Stato. Questa attività esercitata con il massimo impegno rende possibile fronteggiare emergenze sociali di alta rilevanza’ ”. ”E’ sempre stato molto importante per il Siulp – aggiunge il sindacato – valorizzare la componente femminile nella Polizia di Stato. Il Siulp ha difatti lottato per raggiungere questo traguardo e oggi anche altre forze di Polizia consentono l’ingresso delle donne in ogni ruolo ed ogni qualifica della loro organizzazione”.