Nella mattinata odierna si è svolto il primo degli incontri per la definizione dell’intesa sul Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali relativi all’anno 2018.

La delegazione dell’Amministrazione, composta tra gli altri dal Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali Maria De Bartolomeis e dal Dirigente del T.E.P. Daniela Carlini, ha esposto in apertura dei lavori il prospetto delle risorse utilizzabili, evidenziando rispetto alla dotazione dello scorso anno la disponibilità aggiuntiva di circa 10 milioni di euro, di cui 7 milioni 350 mila euro provenienti dall’incremento delle poste del Fondo, e 2 milioni 550 mila dal contratto sottoscritto lo scorso anno.

È poi stato spiegato che, dal totale degli stanziamenti, pari complessivamente a 124 milioni di euro, dovrà essere accantonata una somma di 700 mila euro destinati a sanare gli errori nelle segnalazioni provenienti dagli Uffici Amministrativo Contabili territoriali.

È stato infatti stimato che negli ultimi anni, mediamente, le correzioni dei dati contabili sono state nell’ordine dello 0,5%, e che pertanto, onde non incorrere in censure da parte degli organi di controllo, dovendo essere rispettati i principi di imputazione annuale delle uscite, è necessario preventivare una riserva sufficiente ad integrare le segnalazioni erronee con fondi correnti.

L’Amministrazione, considerata la maggior capienza del fondo a disposizione, nell’ottica di offrire uno strumento di valutazione per l’eventuale introduzione di nuove indennità, ha poi messo a disposizione una proiezione delle turnazioni dei servizi effettuati a livello nazionale,.

Il SIULP, preso atto che gli stanziamenti aggiuntivi sono ampiamente al di sotto delle aspettative della categoria, invero alimentate dalle altisonanti dichiarazioni dell’esecutivo alle quali non è stato evidentemente dato un concreto seguito, ha in primo luogo ribadito, anche in questa sede, l’urgenza di convocare il tavolo per la definizione della parte normativa del contratto di lavoro sottoscritto all’inizio dello scorso anno.

Uno dei cui obiettivi era l’introduzione di una specifica indennità per il personale impegnato nel controllo del territorio e nelle sale operative. In ragione di ciò, stante la necessità di dare una prima risposta ai colleghi maggiormente esposti a rischi professionali ed alle rilevanti sollecitazioni psicofisiche derivanti dall’impiego nei turni continuativi, considerati i dati statistici forniti dall’Amministrazione, la delegazione del SIULP, dopo aver premesso che questa ipotesi deve essere considerata come una anticipazione di un istituto che dovrà poi essere reso strutturale in sede contrattuale, ha proposto di destinare i 10 milioni di euro aggiuntivi ai turni serali e notturni del personale impiegato nei servizi esterni di controllo del territorio, ed al personale delle Sale Operative.

Più nello specifico si è chiesto all’Amministrazione di predisporre per i futuri incontri  una simulazione immaginando una ripartizione che preveda, in ragione del maggior aggravio che li caratterizza, un valore proporzionalmente superiore per i turni notturni.

Sulla base dei dati forniti, nell’ottica dell’ipotesi formulata dal SIULP, le somme dovrebbero aggirarsi intorno ai 6 euro per ciascun turno notturno, e 4 euro per ciascun turno serale.

Avuta assicurazione in ordine al mantenimento del valore della voce relativa all’indennità di presenza giornaliera, la delegazione SIULP ha poi dedicato una specifica riflessione all’attuale utilizzo dell’istituto della reperibilità, che come noto si suddivide nelle diverse previsioni della reperibilità pattizia e di quella disposta ai sensi dell’art. 64 della L. 121/1981.

Si è infatti registrato un sempre più massivo ricorso all’utilizzo della reperibilità non negoziale, che sfugge dunque al controllo delle organizzazioni sindacali. E si è osservato che, dalle indicazioni restituite dalle strutture territoriali, sono emerse ordinanze di reperibilità motivate su ipotesi degne di competere con testi di letteratura fantastica. Un metodo opaco dietro al quale si malcela il censurabile tentativo di distribuire emolumenti accessori senza alcuna oggettiva esigenza di servizio, e soprattutto senza che sia possibile un contraddittorio per il controllo dei criteri di individuazione dei destinatari.

Al fine di disincentivare questa deriva il SIULP ha quindi chiesto di togliere dalle voci del FESI la reperibilità ex art. 64, e di riversare sulla reperibilità pattizia le somme così recuperate.

Le altre delegazioni presenti hanno a loro volta formulato proposte non sempre in linea con i temi introdotti dal SIULP, e segnatamente in tema di attribuzione delle risorse aggiuntive non c’è stata una posizione comune sul riconoscimento dell’indennità di controllo del territorio al personale delle sale operative. Su questo è probabile che ci sarà un serrato confronto in quanto per il SIULP il personale delle Sale Operative ha professionalità e responsabilità che devono trovare un momento di valorizzazione retributiva non negoziabile, che dunque rappresenta una condizione imprescindibile per la sottoscrizione dell’intesa.

Al termine dell’incontro, considerata la comune volontà di giungere alla firma dell’accordo in tempi utili per poter accreditare le somme del F.E.S.I con la mensilità di giugno, si è deciso di procedere anche con più incontri settimanali, il primo dei quali è già stato calendarizzato per il prossimo 26 marzo, nel corso del quale, come si è avuto modo di spiegare, dovrebbe essere possibile proseguire il ragionamento intrapreso con una piattaforma di riferimento meno approssimativa.

comunicato FESI
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