Come preannunciato, questo pomeriggio, si è tenuta la riunione con il Direttore Centrale delle Risorse Umane, Dr. SCANDONE Giuseppe, per analizzare, sulla base dell’emerga sanitaria in atto e le limitazioni che la stessa ha determinato sinora anche sul piano del tempo da poter dedicare alla preparazione dei concorsi, quali interventi poter apportare per cercare le migliori modalità di svolgimento della prova orale per il concorso interno per l’accesso a 263 posti da Vice Ispettore.

In apertura dei lavori il Direttore Centrale, nel confermare la piena disponibilità dell’Amministrazione a raccogliere le istanze dei Colleghi interessati al concorso e rappresentate dal Sindacato, ha sottolineato che l’obiettivo a cui arrivare è quello di una soluzione che, pur consentendo di tenere conto delle difficoltà incontrate dai concorsisti a causa dell’impegno che l’emergenza sanitaria ha reso necessario, e tutt’ora continua a richiedere, rispetti comunque i canoni previsti nel bando e non esponga la procedura ad eventuali contestazioni.

Il tal senso, dopo aver premesso che la richiesta principale dei Colleghi era quella di sostituire le modalità previste per la prova orale con la presentazione di una tesi da illustrare nel corso della prova, il SIULP ha anche avanzato, sulla base delle criticità espresse in apertura della riunione da parte del Direttore Centrale, altre due ipotesi succedanee alla tradizionale prova orale.

La prima attraverso la presentazione di una tesi su due o tre delle materie previste, con relativa illustrazione nel corso della prova orale, mentre per le materie restanti l’esame si sarebbe svolto con risposte alle domande fatte dalla commissione;

la seconda ipotesi potrebbe essere quella della predisposizione di una banca dati, che verrebbe resa nota ai partecipanti con congruo anticipo in modo da consentirgli di potersi preparare sulle cose richieste, di un determinato numero di domande per ogni materia relativamente a quelle obbligatorie, lasciando al candidato la facoltà di essere sentito anche su quelle facoltative.

Il tutto per garantire pari opportunità e trasparenza a tutti i partecipanti, oltre che rispetto dei canoni stabiliti dal concorso ma anche per andare incontro alle criticità che gli stessi hanno dovuto affrontare e continuano ad incontrare per effetto dell’emergenza sanitaria in atto.

In ultimo, ma questo in relazione a tutti i concorsi in atto e a quello riferito all’accesso ai 436 posti per Commissari ex R.E., è stato richiesto lo scorrimento delle graduatorie, in relazione alla grave carenza di organico che si registra e a quella che si verificherà nel corso dei prossimi anni (circa 20.000 pensionamenti entro la fine del 2023), di tutti i concorsi relativi all’accesso alla qualifica di Vice Ispettore e di Agente, a cominciare da quello per 1148 posti che, per effetto dei nuovi requisiti soggettivi introdotti con il riordino, ha visto lo scavalcamento di molti concorrenti pur in possesso di un punteggio maggiore, nonché per quello dei commissari ex R.E. limitatamente alla fase transitoria e per le sole vacanze che si creeranno per effetto dei pensionamenti.

In ultimo è stato richiesto di conoscere la posizione dell’Amministrazione sulla richiesta avanzata dal SIULP, con una nota specifica anche direttamente al Presidente del Consiglio, sulla possibilità, su base volontaria, di poter rimanere per ulteriori due anni in servizio.

Al termine della riunione il Dr. SCANDONE, nel sottolineare l’aspetto propositivo delle rivendicazioni avanzate, ha preannunciato di riservarsi di dare una risposta circa la posizione dell’Amministrazione sia sulla richiesta di scorrimento delle graduatorie che per il trattenimento in servizio su base volontaria per ulteriori due anni di coloro che raggiungono il limite ordinamentale attualmente previsto, nonché sulle modalità della prova orale che si potrebbero individuare in alternativa a quelle tradizionalmente previste e riportate nel bando di concorso.

Su questo ultimo punto ha precisato che le ipotesi che verranno valutate saranno essenzialmente tre:

  • la prima riguarda la possibilità di predisporre delle tracce per una tesi interdisciplinare (che potrebbe riguardare due o più materie di quelle obbligatorie previste nel bando come esposizione del candidato in prima battuta) lasciando alla Commissione d’esame la possibilità di verificare la conoscenza del candidato sulle restanti materie attraverso la proposizione di domande;
  • la seconda riguarda la predispostone di una tesi interdisciplinare afferente tutte le materie che sarà illustrata dal candidato in sede di esame, rispetto alle tracce predisposte dalla Commissione di esame che saranno comunicate ai concorsisti e tra le quali gli stessi potranno scegliere quale delle stesse redigere;
  • la terza riguarda la possibilità di predisporre una banca dati con domande attinenti tutte le materie obbligatorie del concorso per renderle note prima ai concorrenti e lasciare agli stessi un congruo tempo per poterle studiare in modo da sostenere l’esame orale. Su questa ultima ipotesi si sono paventate delle perplessità per effetto dell’allungamento dei tempi di svolgimento del concorso atteso che richiede la preparazione della banca dati e il tempo ai concorrenti per poterla studiare.

La riunione si è conclusa con l’aggiornamento a giovedì 11 p.v. con una nuova video conferenza nella quale il Dr. SCANDONE porterà sia le possibili soluzioni attuabili per la prova orale, sia la posizione dell’Amministrazione circa lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi e sulla possibilità di un trattenimento in servizio, su base volontaria, per ulteriori due anni.