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Riportiamo il testo della nota inviata dal cartello sindacale al Vice Capo della Polizia Prefetto Piantedosi

come Le è noto con il varo del decreto del Governo inerente la fissazione dei compiti delle specialità, nel quale è previsto anche l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri e il frazionamento della sua competenza tra le varie forze di polizia e i vigili del Fuoco l’Esecutivo contrariamente a quanto garantito sino all’emanazione di quel provvedimento, ovvero che la riduzione dei corpi di Polizia sarebbe avvenuta contestualmente alla revisione dei ruoli di tutte le forze di polizia, ha operato una scelta precisa e contraria alla volontà manifestata in sede di delega e più volte ribadita dalla nostra Amministrazione.

Senza volere in questa sede entrare nel merito del rispetto dei principi fissati dalla delega, pur essendo palese che gli stessi sono stati abbondantemente superati come dimostra il non mantenimento dell’unicità della funzione della Forestale, in questa sede preme rappresentare e comprendere se questa “fuga in avanti” sia una volontà esclusiva dell’Esecutivo o diversamente è stata condivisa anche dal Dipartimento della P.S..

Affermiamo ciò in considerazione del fatto che dall’ultima riunione, nella quale fu presentata una bozza che unanimemente le scriventi OO:SS. dichiararono incondivisibile, e dopo il varo del citato decreto nessuna convocazione è stata fatta per proseguire il confronto su questa tematica che, oltre ad essere delicata e centrale per il funzionamento dell’Istituzione e il soddisfacimento delle aspettative del personale, è per le scriventi OO.SS. una priorità assoluta anche in merito alle future relazioni sindacali.

Infatti, la situazione che oggi ci troviamo a gestire, che per scelte unilaterali ed omissioni dell’Amministrazione ci fa scontare una consistenza organica effettiva dei ruoli intermedi ridotta a circa la metà di quella normativamente prevista, che comunque per alcuni ruoli è sensibilmente più bassa di quella di altre forze di polizia ad ordinamento militare, unitamente alla mancata attuazione del ruolo direttivo speciale, pone le scriventi OO.SS. nella condizione di dover agire in modo prioritario non solo per garantire le legittime aspettative di carriera dei singoli poliziotti, ma anche per salvaguardare l’intera Istituzione dall’approvvigionamento delle risorse contrattuali che, proprio per siffatta situazione degli organici, vede oggi la Polizia di Stato soccombere rispetto alle altre Forze di Polizia per effetto di una retribuzione media che si abbassa sempre più rispetto alle altre componenti del Comparto.

Parimenti riteniamo incondivisibile il percorso prospettato nell’ultima riunione, proprio per le ragioni appena menzionate, poiché quella ipotesi, a regime, comportava una riduzione della qualifica di Ufficiale di P.G. tra tutti i ruoli di ben 4000 unità rispetto alla situazione attuale che, come rappresentato, è già carente rispetto alle altre Forze di Polizia.

Tutto ciò premesso, anche per confutare alcune voci che cominciamo a prendere sempre più corpo, in particolare dopo l’approvazione della delega per il riordino anche per le Forze Armate e che si riferiscono ad una nuova volontà del Dipartimento di non procedere al riordino delle carriere per effetto dell’azione posta in essere da gruppetti numericamente insignificanti rispetto all’organico complessivo che è interessato da tale operazione, con la presente siamo a richiederLe un incontro urgente per verificare se il Dipartimento della Pubblica Sicurezza vuole ancora procedere nel riordino delle carriere e le linee direttive e modalità attraverso le quali tale processo si dovrà concretizzare.

Conoscendo la Sua sensibilità e l’impegno che da sempre profonde nell’interesse dell’Istituzione ma anche nel dialogo con il sindacato per il benessere del personale, La sollecitiamo a voler riscontrare nel più breve tempo possibile la presente, rappresentando sin da ora che solo attraverso il confronto costruttivo si potrà addivenire ad un progetto di riordino e riqualificazione che sia funzionale per l’Istituzione e soddisfacente per il personale anche in relazione alle nuove accresciute sfide che dovremo affrontare in tema di sicurezza.