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Come da noi richiesto, ieri mattina presso il Dipartimento della P.S. si è tenuto l’incontro con una delegazione guidata dal Vice Capo per il Coordinamento Prefetto Matteo PIANTEDOSI per verificare lo stato dei lavori inerenti al riordino delle carriere per il personale del Comparto Sicurezza.

In apertura, il Prefetto PIANTEDOSI, nel confermare che il dovuto confronto con le altre Amministrazioni interessate è ancora in corso, e che, allo stato attuale, stando la diversità strutturale dei diversi Corpi di polizia interessati e l’occhio vigile del Ministero dell’economia, esistono solo “ipotesi” di lavoro per un riordino dei ruoli e delle qualifiche, consegnava l’allegato documento riassuntivo, aggiungendo che nello stesso, erano riportate solo le linee guida rispetto alle quali si stavano ancora esaminando le varie ipotesi di sviluppo.

Relativamente al primo punto veniva rappresentata la volontà delle diverse Amministrazioni di non unificare il ruolo Agenti, Assistenti e Sovrintendenti. Al riguardo, il Vice Capo sottolineava che tale scelta era dovuta all’impatto economico derivante delle risorse complessive attualmente a disposizione, precisando che una possibilità di quel tipo non appariva economicamente sostenibile. Contestualmente aggiungeva, però, che per far fronte a questo mutato orientamento, in compenso, sarebbero stati previsti meccanismi di progressione in carriera tra le varie qualifiche, con effetti analoghi a quelli che si sarebbero avuti con l’unificazione dei ruoli.

Nel merito, richiamando il principio dei vasi comunicanti, lo stesso affermava che rispetto agli attuali 42.970 Assistenti capo oggi in servizio, nell’arco di cinque anni, circa 25.000 transiterebbero nel ruolo dei Sovrintendenti. Tale numero, secondo proiezioni effettuate dall’Amministrazione, salirebbe a 40.000 in un arco di tempo compreso tra i 5 ed i 10 anni successivi all’entrata in vigore del riordino, con il risultato che tutti gli Assistenti capo ad oggi in servizio transiterebbero nel ruolo dei Sovrintendenti. Lo stesso concetto varrebbe anche per i Sovrintendenti e gli Ispettori, per i quali saranno previsti meccanismi di transito, rispettivamente, nel ruolo degli Ispettori e dei Direttivi.

A supporto di queste precisazioni, intanto, è stato richiesto l’invio di schede tecniche per verificare la praticabilità delle tesi dell’Amministrazione.

Il Prefetto Piantedosi precisava che, a regime, i nuovi ruoli sarebbero stati così costituiti:

ruolo Agenti ed Assistenti nr. 50.600 unità
ruolo Sovrintendenti nr. 24.000 unità (con possibilità 1 su 2 degli appartenenti al ruolo di essere promossi al ruolo superiore)
ruolo degli Ispettori nr. 21.000 unità con la previsione che la qualifica di Ispettore superiore si conseguirà a ruolo aperto, fatta eccezione per coloro che hanno elementi ostativi personali, considerato che lo scrutinio avverrà per merito comparativo (ciò significherebbe che tutti gli Ispettori Capo che hanno raggiunto l’anzianità prevista potranno essere promossi Ispettori superiori).

Delle 21.000 unità, 8.000 saranno le unità riservate alla qualifica apicale di Sostituto commissario.

Lo stesso Vice capo precisava, altresì, che tutte le qualifiche apicali (Ass. capo, Sovr. capo e Sost. commissario), al raggiungimento di una anzianità ancora da determinare (5 anni circa), sarebbero comunque destinatari di un particolare “assegno di responsabilità” per effetto dell’acquisizione della nuova funzione e della denominazione relativa alla qualifica iniziale del ruolo superiore (Ass. capo acquisirebbe la denominazione di Sost. v. sov. e la qualifica di Ufficiale di P.G. – il Sov. capo quella di Sost. vice ispettore ed il sostituto Comm. quella della prima qualifica direttiva e conseguente acquisizione permanente della qualifica di Ufficiale di P.S.).

In ultimo, a completamento, si ripete, delle ipotesi sulle quali il Dipartimento si sta ancora confrontando con le altre Amministrazioni del comparto, il Prefetto Piantedosi, ha preannunciato la possibilità di costituire un nuovo ruolo unico denominato Funzionari e Dirigenti con una dotazione organica di 1.000 unità da Commissario capo a Vice questore aggiunto con meno di 13 anni di anzianità, che rimarrebbe nell’area contrattualizzata della Polizia di Stato e 1.900 unità, con qualifiche dirigenziali, nelle quali confluirebbero gli attuali dirigenti e tutti i Vice questori aggiunti con più di 13 anni di anzianità.

Per questa area, alla quale viene applicato un processo parziale di dirigenzializzazione, diretto ai Dirigenti ed ai Vice questori aggiunti con più di 13 anni, dovrebbe essere applicata una contrattualizzazione di risultato (con utilizzo dell’attuale budget di lavoro straordinario e automatismi previsti dal trattamento di omogeneizzazione dei 13, 15, 18 e 23 anni), mentre per l’adeguamento stipendiale rimane l’applicazione delle classi e degli scatti previsti dagli articolo 43 della legge 121/81 e successive integrazioni

A latere del nuovo ruolo dei funzionari, l’ipotesi di lavoro presentata dall’Amministrazione, prevedrebbe l’istituzione di un nuovo ruolo direttivo, con una dotazione organica di 1600 / 1800 unità, parallelo a quello dei funzionari con le stesse funzioni, al quale si accederebbe a regime con laurea triennale, alimentato al 50% con concorso pubblico ed al 50% con concorso interno, con una aliquota riservata alla qualifica apicale di Sost. commissario.

Il predetto ruolo si articolerebbe attraverso una progressione di carriera su tre qualifiche nell’arco di 13 anni, uguale a quella prevista per il ruolo dei funzionari.

L’acquisizione della qualifica di Vice questore aggiunto per questo nuovo ruolo direttivo sarà possibile previo superamento di un concorso nel limite del 20% dei posti disponibili, al quale parteciperebbero i Commissari capo con 6 anni di anzianità e la laurea specialistica.

Detta ipotesi non è stata condivisa, quindi respinta, sia per la farraginosità dei meccanismi di progressione, che per la convivenza di due ruoli paralleli; infatti i predetti, pur avendo le stesse funzioni, sarebbero destinatari di trattamenti e progressioni completamente diversi.

Ulteriore elemento negativo per cui è stata respinta tale ipotesi riguarda il fatto che, anche in via transitoria l’alimentazione dovrebbe avvenire al 50% dall’interno e al 50% dai concorsi pubblici.

A domanda specifica, circa gli anni di permanenza nelle singole qualifiche per il ruoli di Agenti e Assistenti, Sov.ti e Ispettori, il Prefetto Piantedosi confermava la loro invarianza rispetto a quelli attualmente previsti.

Considerato il documento informativo presentato, valutata la mancata unificazione dei ruoli Agenti, Assistenti e Sovrintendenti, la pressoché totale incertezza dello sviluppo di carriera degli attuali Sovrintendenti nel ruolo degli Ispettori e la soluzione ipotizzata sul nuovo ruolo dei Funzionari, le organizzazioni sindacali, pur nelle diverse sfumature e sensibilità, hanno ribadito l’esigenza per il personale di procedere ad un riordino che operi, tuttavia ed in primis, il riallineamento rispetto alle sperequazioni che oggi si registrano con le Amministrazioni a status militare e del pubblico impiego; che gratifichi, con maggiori sforzi nelle fasi transitorie prevedendo anche l’istituto del soprannumero riassorbibile, coloro che sono già in servizio e che, oggi, scontano un gap pesantissimo rispetto ai loro omologhi delle altre Amministrazioni del comparto per responsabilità dell’Amministrazione stessa che non ha bandito i concorsi nei vari ruoli, compreso il Ruolo direttivo speciale, il quale abbiamo chiesto che segua la stessa sorte dei Ruoli direttivi speciali oggi effettivi in tutte le altre Amministrazioni; che conceda un’opportunità significativa ai giovani colleghi, i quali, avendo il titolo di studio e l’anzianità richiesti, vogliano accelerare il percorso di carriera, anche rinunciando alla stabilità della la sede di servizio.

Nel salutare positivamente, come da noi richiesta, la previsione del diploma di scuola media secondaria per l’accesso alla qualifica di Agente, è stata ribadita la necessità di avere il più presto possibile i dati richiesti, unitamente alla calendarizzazione di nuovi incontri a breve tempo, in modo da poter fornire il proprio contributo costruttivo sull’ipotesi di riordino e cercare di sistemare le diverse cose che, a colpo d’occhio, non sembrano in linea con gli interessi e le legittime aspettative del personale.

Si è, altresì, sottolineata la disponibilità ad operare per reperire ulteriori fondi necessari ad assicurare l’intera copertura al riordino, a condizione che le risorse siano distribuite in modo che la valorizzazione riguardi tutto il personale ed in primis le fasce oggi maggiormente in sofferenza.

Il Vice capo Prefetto Piantedosi si è impegnato a fornire nel più breve tempo possibile sia i dati richiesti che la calendarizzazione dei prossimi incontri.

Ipotesi lavoro
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Riordino
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