La giuria ha deciso di assegnare il premio Fedeli 2010 a Elisabetta Bucciarelli per il libro Io ti perdono con le seguenti motivazioni:

“114 capitoli brevi e densi. Due indagini parallele al centro del libro: una storia di abusi sessuali su bambini in un piccolo paese della Val d’Aosta e un «mucchietto di ossa», rinvenuto in un capannone industriale alla periferia di Milano, cui deve essere attribuita una identità.

Con un linguaggio asciutto, senza orpelli, giocato anch’esso su un duplice registro (secco e referenziale, vicino a quello della cronaca giornalistica, quando parla dell’inchiesta milanese; evocativo, quando i percorsi dell’indagine si intrecciano con i ricordi e i sentimenti della protagonista), Elisabetta Bucciarelli esplora i molteplici volti, anche quelli oscuri e minacciosi, del femminile.

Donna è anche la protagonista del romanzo, l’ispettrice di polizia ed ex psicologa Maria Dolores Vergani, che, cercando di risalire al movente dei delitti, si trova a fare i conti con i nodi irrisolti del proprio passato, fino a toccare i temi filosofico-esistenziali del male, della colpa e del perdono.”

 

Un riconoscimento va anche agli altri due finalisti, Andrea Ribezzi con Sette Fine, e Alessandro Maurizi con L’ultima indagine, classificatisi secondi ex aequo, per aver saputo trasferire sulla pagina scritta la loro perizia nelle indagini di polizia.