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Esprimo vicinanza e sentimenti di cordoglio ai familiari di Rosario Sanarico, ennesimo eroe della Polizia di Stato, fulgido esempio di totale abnegazione al servizio del Paese e dei cittadini.

Oggi la Polizia di Stato è a lutto per la grave perdita di un grande professionista che non ha esitato a sacrificare la propria vita per essere al servizio degli altri.

Rosario, come tutti i poliziotti, era consapevole che spesso la nostra missione per garantire la sicurezza a tutti i cittadini e all’intero Paese, può richiedere anche il sacrificio estremo della propria vita.

Rosario, infatti, come tanti altri, non ha esitato perché la consapevolezza di essere al servizio degli altri e per il bene comune è, per noi poliziotti, un bene irrinunciabile e il valore che ci nutre ogni giorno e ogni notte spingendoci senza esitazione ad espletare il nostro dovere.

Oggi, purtroppo, ancora una volta i poliziotti e la Polizia sono a lutto. Ma questo lutto, come tutti gli altri, oltre che farci stringere in modo incondizionato intorno ai cari di Rosario, è anche motivo per continuare a fare sempre di più e meglio il nostro lavoro al servizio degli altri.

Lo afferma in una nota in cui annuncia la vicinanza e il cordoglio dell’intero SIULP Felice Romano, Segretario Generale nazionale.

La perdita di Rosario, equilibrato e grande professionista nel suo settore, oltre che fulgido esempio del dna di ogni poliziotto, non può non essere da monito per aprire una riflessione profonda e costruttiva , sia per accertare eventuali responsabilità sul le dinamiche per le quali si è verificato l’incidente che ha portato alla morte del nostro collega, ma deve essere anche un richiamo forte ai tecnocrati. Quei tecnocrati che, quasi sempre troppo distanti dagli eroi silenti che quotidianamente, anche a sprezzo della propria vita, garantiscono la sicurezza e portano lustro all’Istituzione Polizia, sanciscono la chiusura di settori delicati e altamente professionistici come quello dei sommozzatori non comprendendo il valore e l’abnegazione che accompagnano le donne e gli uomini che in questi settori operano al servizio dei nostri cittadini.

Lanci agenzia

PADOVA: SIULP, VICINANZA A FAMILIARI ROSARIO ENNESIMO EROE DELLA POLIZIA
Roma, 20 feb. (AdnKronos) – “Oggi la Polizia di Stato è a lutto per la grave perdita di un grande professionista che non ha esitato a sacrificare la propria vita per essere al servizio degli altri”. Lo afferma in una nota il segretario generale del Siulp Felice Romano esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’ispettore Rosario Sanarico.
“Questo lutto – continua il sindacalista – come tutti gli altri, oltre che farci stringere in modo incondizionato intorno ai cari di Rosario, è anche motivo per continuare a fare sempre di più e meglio il nostro lavoro al servizio degli altri. La perdita di Rosario, non può non essere da monito per aprire una riflessione profonda e costruttiva, sia per accertare eventuali responsabilità sulle dinamiche per le quali si è verificato l’incidente che ha portato alla morte del nostro collega, ma deve essere anche un richiamo forte ai tecnocrati”.
“Quei tecnocrati che – sottolinea – quasi sempre troppo distanti dagli eroi silenti che quotidianamente, anche a sprezzo della propria vita, garantiscono la sicurezza e portano lustro all’Istituzione Polizia, sanciscono la chiusura di settori delicati e altamente professionistici come quello dei sommozzatori non comprendendo il valore e l’abnegazione che accompagnano le donne e gli uomini che in questi settori operano al servizio dei nostri cittadini”.

(ANSA) – ROMA, 20 FEB – “Oggi la Polizia di Stato è a lutto per la grave perdita di un grande professionista che non ha esitato a sacrificare la propria vita per essere al servizio degli altri. Rosario, come tutti i poliziotti, era consapevole che spesso la nostra missione per garantire la sicurezza a tutti i cittadini e all’intero Paese, può richiedere anche il sacrificio estremo della propria vita”. Esprime così il proprio cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’ispettore Sanarico il segretario del Siulp Felice Romano. “Rosario, infatti, come tanti altri, non ha esitato perché la consapevolezza di essere al servizio degli altri e per il bene comune è, per noi poliziotti, un bene irrinunciabile e il valore che ci nutre ogni giorno e ogni notte spingendoci senza esitazione ad espletare il nostro dovere” “La perdita di Rosario – continua Felice Romano – non può non essere da monito per aprire una riflessione profonda e costruttiva , sia per accertare eventuali responsabilità sulle dinamiche per le quali si è verificato l’incidente che ha portato alla morte del nostro collega, ma deve essere anche un richiamo forte ai tecnocrati. Quei tecnocrati che, quasi sempre troppo distanti dagli eroi silenti che quotidianamente, anche a sprezzo della propria vita, garantiscono la sicurezza e portano lustro all’Istituzione Polizia”.