Riportiamo il testo della risposta dell’Ufficio Relazioni Sindacali dello scorso 24 maggio in risposta alla nostra richiesta di intervento (vedasI Flash n. 7 del 2018) e alla precedente risposta del 21 marzo (vedasi Flash 13 del 2018).

In riferimento alla nota sopra indicata, inviata al Sig. Capo della Polizia, e facendo seguito a precorsa corrispondenza di questo Ufficio del 21 marzo u.s., n. 555/RS/01/67/2/001368 si comunicano le ulteriori notizie assunte sull’argomento dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane.

Le modalità di assegnazione dei vincitori del concorso interno per la nomina alla qualifica di vice ispettore si sono basate sulla conformità a quanto statuito dall’art. 11, comma 12, del bando di concorso secondo cui doveva essere data “precedenza assoluta, fino ad esaurimento dei posti previsti in ogni provincia, a coloro che indichino come prima provincia di preferenza quella di provenienza, tenuto sempre conto della graduatoria finale del concorso”.

Successivamente si è proceduto ad assegnare ai vincitori che non sono rientrati nella valutazione descritta, la sede in ordine di preferenza manifestata, fino ad esaurimento dei posti. Tale procedura ha comportato che 173 dipendenti sono risultati “perdenti sede”, motivo per il quale sono stati assegnati o in una delle 10 province dagli stessi indicate, oppure in una provincia non richiesta.

E’ stato evidenziato, infine, l’impegno già manifestato da parte dell’Amministrazione

di valutare con “particolare attenzione” le istanze di riavvicinamento dei vice ispettori del IX Corso perdenti sede, in un tempo ragionevolmente breve e, comunque, prima del tennine delle procedure concorsuali previste dalla legge sul riordino delle carriere.