UN PLAUSO AI SOCCORRITORI SILENZIOSI

Dopo alcuni giorni dai drammatici fatti di Bologna ed unendoci al coro di voci che si sono giustamente sollevate per sottolineare l’altissima professionalità di tutti gli operatori intervenuti, ci appare assolutamente necessario affermare con orgoglio, che le Istituzioni deputate alla gestione dell’emergenza nella sede interessata, sono intervenute con immediatezza ed strema competenza, tanto da contenere, per quanto possibile, le conseguenze del drammatico evento.

Trascorsi però i primi momenti di ansia per la sorte dei cittadini e dei colleghi, e nel cordoglio per la vittima, ci pare giusto ringraziare coloro che hanno lavorato con costanza e dedizione e lontano dai riflettori, quegli eroi silenziosi che hanno fatto il loro dovere, laddove fare il proprio dovere significa spesso, per noi poliziotti, salvare le vite di chi ha bisogno di aiuto e che difficilmente conoscerà il nome o il volto del suo angelo custode.

E allora ringraziamo LUCA, il giovane agente della volante del Commissariato S. Viola, che giunto sul posto per primo, nella parte sottostante il cavalcavia incendiato, unitamente al collega poi coinvolto nell’esplosione, si è prodigato per mettere in sicurezza l’area e i cittadini e per prestare, dopo l’esplosione, soccorso all’amico che era rimasto ustionato.

Insieme a lui è doveroso ringraziare, altresì, chi è intervenuto con coraggio nell’immediatezza dei fatti ed è rimasto coinvolto nella devastante esplosione e quindi gli agenti della Polizia Stradale, gli Agenti della Volante del Commissariato S. Viola di Bologna, i Carabinieri della vicina Compagnia di Borgo Panigale e l’elenco sarebbe ancora lungo.

Un elenco al quale vanno aggiunti anche i coraggiosi soccorritori che si sono occupati dello  scenario, altrettanto catastrofico, che si è presentato nella parte cittadina di Bologna, dove l’esplosione ha distrutto esercizi commerciali e danneggiato fabbricati e dove un devastante incendio ha interessato il vasto piazzale di sosta dei veicoli di un concessionario, nel quale le autovetture incendiate esplodevano ripetutamente, generando ulteriori gravi pericoli per i soccorritori ed i cittadini.

E così, come sempre avviene di fronte ad eventi straordinari, ancora una volta i Dirigenti e i Funzionari di Polizia sono intervenuti prontamente, mettendo in moto la macchina dell’emergenza e dei soccorsi ed assumendosi ogni responsabilità.

I Dirigenti e i Funzionari della Questura di Bologna e delle Specialità si sono prodigati senza risparmio per far fronte a tutte le necessità presenti, sia sul posto del disastro sia nelle sale operative, fornendo ogni genere di aiuto alle persone che si trovavano in difficoltà e lo hanno fatto al meglio.

Ci sono volute ore prima che i Vigili del Fuoco domassero l’incendio e che la tragedia si delineasse nei suoi precisi contorni, ma le fiamme, la temperatura elevatissima e le esplosioni dei veicoli non hanno fermato chi si è assunto, per norma di legge e spirito di servizio, la responsabilità delle operazioni.

Bologna aveva da poco commemorato la strage del 2 agosto 1980, ma questa volta, grazie a chi si è fatto carico di organizzare un’efficace macchina di soccorsi, non dovrà ricordarne una nuova.

E allora, ai Funzionari e ai Dirigenti di Polizia che hanno partecipato in prima persona alle operazioni ed a coloro che le hanno coordinate, di cui nessuno sa, a questi servitori dello Stato, che ancora una volta hanno fatto il loro dovere lontano da riflettori e dai riconoscimenti, a tutti questi colleghi vogliamo rivolgere il nostro GRAZIE e far sapere loro che siamo orgogliosi, ma auspicando che il valore e il coraggio dimostrato troveranno il giusto riconoscimento quando i riflettori si spegneranno.

Ed a loro vogliamo anche dire che noi ci saremo sempre e che la difesa dei diritti e delle prerogative della Categoria costituirà un impegno costante ed irrinunciabile.

LA SEGRETERIA DEL SIULP FD

 

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