Si è tenuto oggi presso il Ministero dell’Interno il previsto incontro per la discussione sull’iter della delega relativa ai correttivi al D.L.vo 95 del 2017. La riunione, presieduta dal Sottosegretario Nicola Molteni, con la presenza del Capo di Gabinetto del Ministro Prefetto Piantedosi, del Capo della Polizia Prefetto Gabrielli, del Vice Capo della Polizia con Funzioni di Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia Prefetto Guidi, del capo ella segreteria del Dipartimento Prefetto Calabria e i Dirigenti del Gruppo di Missione per l’attuazione del riordino Dirigente Generale Nino Bella, Dirigenti superiori Ianniccari e Famiglietti nonché del direttore dell’Ufficio per le relazioni sindacali V. Prefetto De Bartolomeis,  era stata chiesta dal SIULP dopo l’insoddisfacente confronto dello scorso 28 giugno, nel corso del quale erano emerse una serie di rilevanti criticità per cui si è ritenuto necessario ed indifferibile ottenere rassicurazioni politiche sulla disponibilità del Governo a mettere a disposizione tutti gli strumenti, giuridici ed economici, per consentire il perfezionamento del riordino delle carriere altrimenti destinato a minare la funzionalità dell’Amministrazione e frustrare le legittime aspettative dei colleghi.

In apertura dei lavori, dopo una breve prolusione affidata al Capo di Gabinetto del Ministro, ha preso la parola il Capo della Polizia, che nel riconoscere la necessità di rimuovere le asimmetrie imputabili alla forzata convivenza nel Comparto Sicurezza e Difesa, oggi una vera e propria “gabbia” che impedisce alla Polizia di Stato un adeguato perfezionamento di una architettura ordinamentale coerente con la mission dell’Amministrazione, e che al contempo costringe i poliziotti a subire gli obsoleti vincoli imposti dal rispetto dell’equi ordinamento, ha riferito che nel provvedimento che verrà emanato domani dal Consiglio dei Ministri sarà presente solo una minima parte degli interventi funzionali al completamento del percorso correttivo che consentirà di poter avere poi il tempo necessario ad individuare lo strumento normativo con cui far slittare la scadenza della delega. Nel condividere il fondamento di parte delle perplessità manifestate dal SIULP e dalle altre rappresentanze, ha confermato che non saranno presenti alcuni tra gli interventi che erano stati oggetto di veemente critica, e che in ogni caso il Dipartimento della P.S. si impegnerà a favorire l’elaborazione della piattaforma dei provvedimenti che dovranno essere poi contenuti nella fase di completamento, che dovrebbe essere cristallizzata nei primi mesi del 2019 grazie allo slittamento della delega, potendo, così, anche  attingere nuove risorse in sede di varo della prossima legge finanziaria.

Il Sottosegretario Molteni ha poi assicurato la massima disponibilità al dialogo con le rappresentanze del personale della Polizia di Stato, ed ha garantito l’impegno del Ministro e del gruppi parlamentari del suo partito per individuare la formula normativa e le risorse aggiuntive con cui poter concretizzare le richieste e le proposte avanzate dalle varie rappresentanze sindacali. Ha, soprattutto, manifestato l’intenzione di non stravolgere il lavoro sin qui compiuto, mostrando una responsabile e decisamente apprezzabile ricerca di condivisione degli interessi del personale confermando come il bene di garantisce la sicurezza nel nostro Paese è priorità del Ministro, del Governo e del partito di cui il ministro è Segretario.

Il SIULP ha innanzitutto ringraziato il Sottosegretario Molteni e il Ministro Salvini per aver voluto dedicare, nonostante la fitta agenda di impegni istituzionali in programma, un non marginale spazio di diretta interlocuzione accompagnato anche da un impegno politico di voler continuare questi momenti in modo proficuo pur nel rispetto delle parti, il tutto finalizzato a dare maggiori tutele economiche e normative alle donne e agli uomini che garantiscono la sicurezza.

Il SIULP, in tale ambito, nel premettere e richiedere che si apra con urgenza la coda contrattuale per la definizione degli istituti normativi che incentivano e gratificano l’operatività dei poliziotti e della funzione di polizia così come la necessità di reperire le indispensabili risorse per finanziare il rinnovo del contratto per il triennio 2019/2021, ha preso atto con soddisfazione sia della conoscenza delle problematiche sollevate che il Sottosegretario ha mostrato, sia delle precise garanzie politiche che ha fornito circa la previsione di un ulteriore momento legislativo (slittamento della delega) nel quale implementare i correttivi al riordino. In particolare, senza entrare nei tecnicismi dei vari istituti del riordino perché già rappresentati per iscritto e anche perché saranno affrontati in sede tecnica con il Gruppo di Missione, il SIULP ha sottolineato la necessità di evidenziare alcuni aspetti che pur essendo di carattere politico, debbono però trovare applicazione necessariamente attraverso lo strumento del riordino anche se con tempi diversi. Il riferimento è stato alla necessità di finanziare il contratto dell’area dirigenziale appena costituita significando che, diversamente, questi colleghi inizierebbero con un grave gap che difficilmente potrebbero sanare anche in considerazione del percorso professionale che li vede, per effetto del titolo di studio richiesto e la complessità delle procedure concorsuali, entrare in ruolo a tarda età con grave pregiudizio a livello previdenziale oltre che retributivo.

È stata, altresì, rappresentata la necessità di inserire nel testo del riordino la previsione di una delega che consenta l’emanazione, entro 18/24 mesi di un Codice Ordinamentale della Polizia di Stato nel quale racchiudere tutte le norme, a partire dalla L.121/81, che disciplinano lo stato giuridico, di avanzamento, il rapporto di impiego, il regolamento di servizio e quello di disciplina, finanche la previsione di un codice deontologico e comportamentale. Questa previsione, tra l’altro, deve consentire anche la revisione dei regolamenti di disciplina e di servizio ormai obsoleti e non più attuali. Inoltre, richiamando la necessità di non chiudere nessun ufficio di polizia (rispetto i circa 300 previsti nel progetto di riorganizzazione presentato dall’Amministrazione) per effetto del gap che oggi vede la Polizia di Stato con un organico inferiore di 5.000 unità  in meno rispetto ai Carabinieri considerando quello previsto (106.000 per la Polizia di Stato, 117.000 per l’Arma dei Carabinieri compresi i 6.000 Forestali assorbiti per cui con 111.000 unità) il SIULP ha rappresentato le necessità di colmare immediatamente questo divario anche attraverso procedure semplificate che prevedano il volontario nella polizia (ex Agente Ausiliario) anche solo per una fase transitoria in modo da poter selezionare e formare i nuovi Agenti in poco più di nove mesi considerato, peraltro, che nei prossimi 12 anni circa 45.000 poliziotti oggi in servizio cesseranno per raggiunti limiti di età. Quest’ultima necessità si sposa, peraltro con le rivendicazioni  fatte dal Ministro Salvini e relative alla volontà di reinserire il servizio di leva obbligatoria e quello di non voler chiudere nessun ufficio di Polizia.

L’altra questione posta, anche questa indispensabile da inserire nei correttivi, è stata quella dell’indifferibilità di rifinanziare la decontribuzione per il personale con un reddito annuo lordo non superiore ai 28 mila euro complessivi, in modo da garantire la differenza tra il valore percepito con il nuovo parametro del riordino e gli 80 euro netti che precedentemente al riordino venivano elargiti. Si è poi rappresentata la necessità di allungare di almeno due anni il limite di età ordinamentale solo per i dirigenti della Polizia di Stato, a partire dalla qualifica di Vice Questore Aggiunto, mantenendo tutti gli istituti previdenziali attualmente previsti per la specificità. Ciò in considerazione del fatto che, data l’età di immissione in servizio, verrebbero collocati in quiescenza con un trattamento pensionistico estremamente penalizzante, rispetto la retribuzione in godimento, che potrebbe essere sanata consentendo un allungamento degli anni in modo da avere più possibilità per essere promossi nelle qualifiche dirigenziali e conseguire così anche maggiore contribuzione e un coefficiente di trasformazione più alto per aumentare il montante contributivo accumulato.

Quasi al termine dell’incontro il Ministro Salvini, ritagliandosi uno spazio tra i vari incontri istituzionali in programma, confermando la sua  sensibilità alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che il SIULP gli ha riconosciuto, ha voluto suggellare con la sua presenza la riunione odierna, portando il suo saluto ai presenti e confermando personalmente l’impegno a dedicare ogni utile sforzo per la piena realizzazione delle aspettative del personale della Polizia di Stato, sia sul piano del riordino che su quello del contratto e delle tutele giuridiche nel nostro lavoro.

Stante quanto emerso, da un punto di vista pratico, considerate le rassicurazioni del Ministro e del Sottosegretario quali massimi esponenti del Viminale, nel decreto che verrà deliberato domani dal Consiglio dei Ministri, e che dovrà poi passare nei prossimi tre mesi al vaglio delle competenti commissioni parlamentari, saranno indicate solo quelle cose che hanno copertura economica allo stato attuale e quelle che non pregiudicano il principio di equi ordinazione con i colleghi militari, prevedendo però una ulteriore delega legislativa, ovvero una proroga della delega vigente, che in parallelo con analogo provvedimento che sarà varato per le Forze armate,  conterrà i principi e le risorse, da recuperare in senso alla prossima legge di stabilità, necessari proprio per non realizzare il disallineamento con gli ordinamenti militari e, contestualmente, a sanare tutte quelle discrasie che si sono verificate in sede di prima applicazione e di cui abbiamo dato ampia divulgazione nei comunicati precedenti.

Considerato l’esito del confronto, degli impegni assunti ma anche delle modalità di approccio  dimostrate sia dal Sottosegretario Molteni che dal Ministro Salvini, tra cui quella della garanzia della continuità dell’azione amministrativa con la precedente gestione pur con i distinguo che la diversa sensibilità politica dell’attuale Ministro richiede, il SIULP ha manifestato la propria soddisfazione e la sua consueta responsabilità nel lavorare costantemente e alacremente al fine di creare le migliori condizioni possibili di sicurezza per il paese e per i cittadini ma anche gratificanti e invoglianti condizioni per i poliziotti che da troppi anni aspettano che questo riordino ridiano dignità professionale e retribuzioni adeguate alla responsabilità e al rischio che quotidianamente  affrontiamo nel servire il Paese.

L’incontro si è concluso con l’impegno a rivedersi quanto prima per dare piena attuazione in primis alla delega e alla sua proroga e poi a tutte le altre questioni sollevate.

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