Dichiarazione del Segretario Generale Felice Romano
L’ennesima rivolta che si è verificata questa mattina nel CARA di Mineo, che si aggiunge a quella di tutti gli altri centri di trattenimento che avvengono ormai con cadenza quotidiana, confermano in modo incontrovertibile quello che il SIULP ha preannunciato ormai da mesi.
Si tratta di vere e proprie bombe ad orologerie che esplodono, sotto una regia ben orchestrata e che producono danni enormi agli appartenenti alle Forze dell’ordine e a queste strutture che vanno assumendo sempre di più le caratteristiche di veri e propri lager.

Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, in una nota nella quale, nell’esprimere solidarietà ai colleghi che hanno riportato anche gravi ferite nella rivolta di questa mattina al Centro di Mineo, invoca l’intervento del Ministro Angelino Alfano e della Ministra Cecile Kyenge per fermare la mattanza dei poliziotti e per ridare anche dignità a chi si trova rinchiuso in queste strutture per diciotto mesi senza aver commesso nessuno reato ma solo per aver cercato il riscatto della propria dignità di essere umano.

Quanto accaduto a Mineo, conclude Romano, per le modalità e per l’inaudita violenza, attuata con strategie quasi militari, se non stoppata dal Ministro Alfano, corre il rischio di innescare un’altra rivolta, questa volta però sarà quella dei poliziotti.