Il Siulp esprime la propria solidarietà ai colleghi della Polizia penitenziaria che hanno manifestato, innanzi a Montecitorio, per far conoscere ai politici e all’opinione pubblica le condizioni critiche che caratterizzano quotidianamente il lavoro del personale della Polizia Penitenziaria.

Apprezziamo, afferma Felice Romano Segretario Generale del Siulp, l’enorme sacrificio della Polizia Penitenziaria che quotidianamente contribuisce, al pari delle altre Forze di Polizia, al mantenimento dell’ordine democratico, svolgendo, con alta professionalità, il complesso percorso di rieducazione dei condannati, come previsto dai principi sanciti della nostra Costituzione. Nell’esercizio dell’attività di vigilanza, la Polizia Penitenziaria svolge il difficile compito di garanzia fra le situazioni di sofferenza e di disagio proprio della realtà carceraria, compito assolto, grazie all’abnegazione e alla grande professionalità degli appartenenti al Corpo, pur a fronte d’innegabili criticità del sistema carcerario e cronica carenza di organico.

Il Siulp chiede al Governo di considerare, oltre al serio problema della retribuzione dell’intero comparto sicurezza, anche la necessaria tutela di tutto il personale. Il sovraffollamento, la carenza degli organici, l’organizzazione del lavoro, il problema dei suicidi e le violenze sul personale sono i parametri attraverso i quali si può misurare l’attenzione del Governo. Ecco perché s’invita l’Esecutivo a farsi promotore di azioni che, nel solco delle rivendicazioni sindacali, possa dare alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria e di tutto il Comparto Sicurezza, il giusto riconoscimento di loro sacrifici.

Lanci di agenzia

(ANSA) – ROMA, 19 SET – Il Siulp è solidale con i colleghi della Polizia penitenziaria che hanno manifestato, innanzi a Montecitorio, per far conoscere ai politici e all’opinione pubblica le condizioni critiche che caratterizzano quotidianamente il lavoro del personale nelle carceri.

“Apprezziamo – afferma Felice Romano Segretario Generale del Siulp – l’enorme sacrificio della Polizia Penitenziaria che quotidianamente contribuisce, al pari delle altre Forze di Polizia, al mantenimento dell’ordine democratico, svolgendo, con alta professionalità, il complesso percorso di rieducazione dei condannati, come previsto dai principi sanciti della nostra Costituzione”.

Il Siulp chiede al Governo “di considerare, oltre al serio problema della retribuzione dell’intero comparto sicurezza, anche la necessaria tutela di tutto il personale. Il sovraffollamento, la carenza degli organici, l’organizzazione del lavoro, il problema dei suicidi e le violenze sul personale sono i parametri attraverso i quali si può misurare l’attenzione del Governo.

Ecco perché s’invita l’Esecutivo a farsi promotore di azioni che, nel solco delle rivendicazioni sindacali, possa dare alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria e di tutto il Comparto Sicurezza, il giusto riconoscimento di loro sacrifici”.