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Nella giornata di ieri si è svolta presso il Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S. – la riunione richiesta dalle oo.ss. sulle tante criticità emerse in occasione della predisposizione della prova pratica a carattere professionale del concorso per l’accesso alla qualifica di Vice revisore tecnico della Polizia di Stato.
In apertura dell’incontro è stato fatto rilevare con forza come fosse inaccettabile, per i temi in discussione, che la richiesta di incontrarsi con l’Amministrazione fosse stata soddisfatta, a fronte di numerosi solleciti, ben dopo lo svolgimento della prova stessa e in assenza proprio dei responsabili dell’Ufficio concorsi ossia degli unici in grado di fornire adeguate spiegazioni e dettagli.
​Ecco, quindi, che a fronte della necessità di risolvere le problematiche del concorso in parola, soprattutto considerando lo stato di avanzamento della procedura, si è assistito inequivocabilmente allo spostamento dell’asse della conversazione su problematiche generali e storiche inerenti il ruolo tecnico-scientifico e professionale della Polizia di Stato.
​In particolare, sono state messe in evidenza le tante sperequazioni subite dai colleghi del ruolo tecnico, soprattutto nella materia concorsuale insistendo, quindi, sulla necessità di istituire un tavolo di confronto tecnico costituito da membri qualificati e di settore nonché dalle OO.SS. maggiormente rappresentative per affrontare una discussione più specifica ed ampia di riqualificazione del ruolo tecnico.
L’Amministrazione, dopo aver rappresentato che la vacanza istituzionale del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie che ha la delega alla trattazione delle problematiche del ruolo tecnico, ha specificato che non è al momento possibile accogliere la richiesta che è stata, quindi, rimandata ad altro incontro.
Il dr. Ianniccari, premettendo l’importanza strategica del ruolo tecnico e del suo apporto funzionale nella Polizia di Stato, si è assunto l’impegno di esporre quanto appreso in sede di riunione al Direttore Centrale per le Risorse Umane, affermando la necessità per l’Amministrazione di voler rivedere le competenze di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza vincolate agli idonei profili professionali.
​Anche le procedure insensate e farraginose riguardanti i concorsi banditi per la qualifica a Vice Perito Tecnico, con le inspiegabili e penalizzanti scelte sui titoli di studio “specifici”, sono state ampiamente discusse con l’obiettivo, per la parte della rappresentanza dei lavoratori, di dare un fattivo contributo ad una equa risoluzione dei tanti, troppi, problemi.
​In questa ottica è stato determinato l’impegno dell’intero tavolo, parte sindacale e datoriale, di aggiornarsi in breve tempo per l’inizio di un percorso condiviso che possa finalmente prevedere un’organica rivisitazione dell’intera materia specifica, in ordine anche agli importanti passaggi previsti all’interno del progetto di Riordino delle carriere e riorganizzazione del Ruolo tecnico.

Comunicato
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